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Aquarium

ore 20.30/21.30 Piazza del Duomo

"Aquarium" i classici del teatro per le nuove generazioni. Teatro visivo e gestuale

Spettacolo teatrale di Lucio Diana, Roberto Tarasco e Adriana Zamboni

Per famiglie e bambini dai 5 anni.




Aquarium è  un’immersione nell’affascinante mondo sottomarino. ?Evocato dal suono di una conchiglia e dai giochi di tre ragazzi, lo spettacolo si snoda attraverso una serie di passaggi e microstorie di animali che popolano i fondali, evidenziandone comportamenti e caratteristiche dalla stupefacente morfologia. Un viaggio sulle orme di Verne con l’aiuto di tubi e guanti di gomma, mollette, ciotole, imbuti e spazzoloni, scoperti nello sgabuzzino e riciclati. ?

Aquarium è una piccola enciclopedia del mare. Attraverso l’uso di oggetti semplici e comuni, del gesto e della musica gli attori conducono un gioco esplicito di immedesimazione e travestimento. Il lavoro gioca con incredibile originalità sui generi: dal nouveau cirque alla danza contemporanea, dal varietà musicale alle arti plastiche, realizzando immagini di forte impatto visivo, poetico, e, soprattutto, emozionale.


Riconoscimenti

  • Finalista Del Premio Eti-Stregagatto 1997?
  • Premio Migliore Spettacolo, Dublino,  2000 - International Dublin
  • Festival Premio Feten 2002 (Feria Europea de Teatro para Niños y Niñas) Gijón ?

Lo spettacolo è stato ospitato con grande successo presso?:

  • Bucarest 100, 1000, 1000000 Stories International Theatre Festival For Children –  2008 ?
  • Festival Internazionale Segni D’infanzia Di Mantova -  2008?
  • Festival Gavroche, settembre 2011, Mosca, Federazione Russa

Aquarium è stato rappresentato per più di 50 0repliche in numerose stagioni e festival in Italia, Egitto, Irlanda, Danimarca, Libano, Etiopia, Kenia, Cipro, Croazia, Venezuela, Germania, Spagna.

Autori

Di Lucio Diana, Roberto Tarasco, Adriana Zamboni
Collaborazione alla drammaturgia Gabriele Vacis
Regia Roberto Tarasco
Con Giorgia Goldini, Rossana Peraccio, Alfredo Zinola/Gabriele Capilli
Tecnico di scena Agostino Nardella

Trama

Tre bambini soli in casa sono i protagonisti di questa nostra storia.
Inizialmente immersi nell’ordine claustrofobico della loro casa, nella quale poco spazio è concesso all’immaginazione, vivono in stanze chiuse dalle proibizioni degli adulti, hanno giocattoli alla moda senza nessuna vita, importanti solo per motivi commerciali. Dalla noia lineare di questa situazione scaturisce il desiderio di cominciare un gioco che lasci spazio alle idee.
Uno sgabuzzino pieno di ramazze, stracci, e oggetti di uso comune diventa il loro regno.
Una conchiglia evoca un mondo altro, il suo nascosto fruscio di onde precipita i tre bambini nei profondi abissi sottomarini.
Quello che li aspetta è un viaggio sulle orme di Verne con l’aiuto di tubi e guanti di gomma, mollette, imbuti e spazzoloni scoperti nello sgabuzzino e riciclati. Nascono così i crostacei, i polpi, le razze che vediamo sfilare in scena in un clima agonistico dalle connotazioni mitiche, che rimanda ad una cosmogonia silenziosa e abissale.

Tecniche e tematiche utilizzate

Attraverso l’uso di oggetti semplici e comuni gli attori conducono un gioco esplicativo di immedesimazione e di travestimento, che contestualizza scientificamente le varie specie grazie a brevi didascalie. Lo spettacolo gioca con incredibile originalità sui generi pretelevisivi, dal circo al varietà musicale, alle comiche di Keaton e Chaplin, realizzando immagini di forte impatto visivo, musicale e, soprattutto, emozionale. Di facile e immediata comunicativa, cattura anche grazie ad una indovinata colonna musicale, che si srotola da un quadro all’altro, come un magico tapis roulant; si balla inoltre sperimentando le forme più varie di spettacolo, dal circo alla rivista.