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Corrado Bonomi 

Un salto in su!

 

Sabato 20 settembre 2014       

ore 10.00/18.30

 

Piazza Duomo

 

Laboratorio d'arti plastiche, a cura di Corrado Bonomi. Dai 4 anni.

 

Che ci fa un coccodrillo sdraiato su un letto rosa di uova di gallina? Uno sguardo più attento ed ecco che la pelle del rettile si manifesta come

un assemblaggio di contenitori delle uova. L’animale davanti a noi non può rappresentare una minaccia, nato com’è dai  resti del nostro nutrimento, dai contenitori/imballi modulari delle uova. Frutto, quindi, di un’assenza, del vuoto che presuppone  il pieno, una forma naturale come origine di quella artificiale.

Dalla ripetizione seriale della forma dell’uovo, simbolo di origine e perfezione nasce la texure, una materia nuova capace di assumere e identificare il carattere dell’elemento bestiale, nella sua più evidente rappresentazione.  La moltiplicazione  della forma impressa  in un innocuo  pezzo di cartone,  per volontà  e sapienza dell’artista, diventa il medium per evocare la pericolosa pelle del Cocco-drillo. Uno slittamento semantico per una nuova attribuzione di valore e di identità.

Svelato  il trucco  e  superato  con  un  sorriso  questo  primo  inconsistente  pericolo,  

ecco  spuntare  in  terra orrendi serpentoni,  realizzati con scaglie di pneumatici.  La superficie risulta così essere tracciata da segni che  allo  stesso  tempo  sono  memoria  e sostanza,  del  petrolio,  grande  risorsa  e scottante  problema,  un simbolo stesso della modernità, come il grigio in pittura, elemento distintivo e qualificante del secolo appena passato.

Manca solo Alice nel fantasmagorico mondo di Corrado Bonomi, (anche se ci sono molte fatine, fatate, fatali) le sue meraviglie sono apparentemente disponibili, sembra possano bastare un pezzo di spago, una vecchia scatola di sardine, due tocchi di colore…..

 

Lui, Corrado, minimizza, addirittura scrive un manuale con tanto di schemi e istruzioni, e in questi tempi di sfrenato  individualismo,  sceglie  di  andar  controcorrente  decidendo  di  condividere  il  suo  estro  e  la  sua vulcanica creatività con bambini e ragazzi, di lavorare in gruppo nelle scuole, piazze, nei laboratori museali, nelle biblioteche, persino al supermercato.


Sempre più spesso si trova al centro di gruppi di ragazzi per realizzare le sue installazioni, sempre giocate sul filo  della  leggerezza  e dell’ironia;  una  condizione  essenziale  per  affrontare  temi  molto  seri,  come  la questione ambientale, per Corrado Bonomi sempre in dialogo costante con la sua ricerca artistica.

I fantastici animali, gli incredibili vegetali frutto dell’assemblaggio  di tantissimi e diversi materiali di recupero, rappresentano  anche, una modalità per ribadire che il futuro del nostro pianeta è ancora tutto nelle nostre mani, ma che può essere preservato  solo dalla nostra mente,  dalle nostre intenzioni,  dai nostri pensieri, dalle nostre azioni. Scienza e tecnologia non sono in grado di risolvere tutti i problemi, il potenziale umano e creativo  di  ciascuno  di  noi  deve  essere  attivato,  anche  per  mezzo  di  un  atteggiamento   forse  meno catastrofico e più ludico.

Un paradosso portato alle sue conseguenze più estreme. Il sorriso che sovente alberga sul viso di Corrado Bonomi,  è un’  ulteriore  modo  per  rammentarci  come  lo humor  anche  se  a volte  nero,  possa  essere  lo strumento per trovare piccole e intelligenti soluzioni ai grandi problemi.

Il suo fantasmagorico mondo visto come metafora e allegoria del mondo vivente, evidenzia la volontà di mantenere  il più possibile  inalterata  la visione di quanto invece, nel quotidiano,  è sottoposto  all’usura  del tempo e all’incapacità umana di preservare il proprio Habitat.

 

“Leggerezza ci vuole!!!!” …..sembra dirci Corrado per trattare le questioni pesanti: Sogni, visioni fantastiche, castelli in aria.…

E noi con lui librati nei cieli della poesia e dell’incanto.

 

Anna Pironti